Kubo.E.La.Spada.Magica.2016.iTALiAN.BDRip.XviD-HDi
Kubo è un cantastorie. Di giorno al villaggio suona e canta le gesta di
storie senza un finale, animate davanti al suo pubblico di strada
tramite origami; di notte invece si nasconde da un nemico occulto che lo
cerca per privarlo dell'unico occhio che gli rimane (l'altro è
bendato): il nonno. Ultimo di una famiglia legata alla magia, vive con
una madre che sembra aver perso ogni forza per lottare e che, quando il
nonno li troverà, scompare nel tentativo di far scappare il figlio.
Inizia così il viaggio di Kubo, assieme a uno scarafaggio gigante e una
scimmia, alla ricerca di un elmo, un'armatura e una spada che insieme
gli consentiranno di sconfiggere l'ingombrante nonno.
Mascherata, tradotta, celata e messa in forma di allegoria, c'è una
storia di formazione e di abbandono del nido familiare dietro
Kubo e La Spada Magica.
E quanto più questo cartone animato in stop motion aggiunge strati che
impediscano di scorgere davvero la sua natura, tanto più sembra
caricarsi di un senso romantico e perduto. Più cioè si allontana dalla
propria essenza (un ragazzo diventa un uomo emancipandosi dalla propria
famiglia), più riesce a raccontare questo passaggio condendolo con
un'epica presa direttamente dall'intimità inconfessabile di ognuno.
Alla ricerca dei tre elementi che lo libereranno dalla persecuzione del
retaggio del nonno, Kubo perde e ritrova i suoi genitori, affronta il
peso delle proprie radici e ne esce talmente vincitore da non aver
bisogno di annientare il nemico, ma da potersi permettere di inglobarlo,
creando un rapporto sereno con il proprio passato.
La Laika, studio di animazione in stop motion responsabile di piccole gemme come
ParaNorman ma anche di capolavori assoluti come
Coraline,
si diverte a giocare con la propria plastilina mettendo in mano al
protagonista gli origami (veri antenati di questa tecnica di animazione)
in foggia di strumento di combattimento e racconto, materia plasmabile
che prende vita come avviene con la stessa stop motion.
Nonostante piccole creature che fanno da aiutanti silenziosi, debitori della tradizione Disney,
Kubo e la Spada Magica
non deve nulla a nessuno. L'ambientazione giapponese non implica una
ricerca dello stile nipponico, né per questo ricalca la struttura
dell'animazione statunitense. Fiero della propria identità questo film
procede in autonomia. Questo però implica una certa stanchezza e una
difficoltà evidente nel gestire le magniloquenti scene d'azione.
Kubo e la Spada Magica,
nonostante vanti una storia d'avventura, non ha anche la capacità di
dargli l'afflato mostrato nel resto del film. Piatto e ripetitivo,
sembra disprezzare gli scontri e il movimento rapido per preferirgli la
costruzione delle scene dialogate o le più inventive sequenze di
racconto. Anche la grande metafora del cantastorie senza un finale che
cerca una chiusa alla propria storia, gira più intorno al suo essere
narrata che al suo diventare atto. Purtroppo non è poco per un film che
fonda su una lotta contro una serie ben determinata di nemici la propria
allegoria della guerra per affermare se stesso.