Captain Fantastic (2016) BDRip 720p - AC3 iTA ENG x264
Captain Fantastic (2016) BDRip 1080p - AC3 iTA ENG - DTS ENG x264
- SCENEGGIATURA: Matt Ross
- FOTOGRAFIA: Stéphane Fontaine
- PRODUZIONE: Electric City Entertainment, ShivHans Pictures
- DISTRIBUZIONE: Good Films
- PAESE: USA
- DURATA: 118 Min
Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla
città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto
la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette
anni, passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente:
cacciano per procurarsi il cibo, studiano le scienze e le lingue
straniere, si confrontano in democratici dibattiti sui capolavori della
letteratura e sulle conquiste della Storia. Suonano, cantano,
festeggiano il compleanno di Noam Chomsky e rifiutano il Natale e la
società dei consumi. La morte della madre, da tempo malata, li costringe
a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta
normalità: viaggio che farà emergere dissidi e sofferenze e obbligherà
Ben e mettere in discussione la sua idea educativa.
L'attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film
intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca e un po'
vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa
pensare. Ad un primo livello, infatti, il film s'inserisce nella
tradizione del cinema indie che tratta della fatica della
socializzazione per chi è o si sente diverso, specie in quell'età
giovanile in cui socializzare è un diktat, la tradizione del coming of
age e della famiglia imperfetta: tutto questo c'è, compreso il viaggio
in pulmino (in questo caso una vera e propria casa-bus), ma è la parte
meno interessante del film, narrativamente sovrabbondante.
Ciò che rende
Captain Fantastic un film meno scontato del
previsto, è invece il suo mettere al centro il tema dell'educazione,
problematizzandolo. Non è per amore dell'eccentricità fine a se stessa
che Ben mostra ai due cuginetti, imbottiti di videogiochi, che suo
figlio di non ancora otto anni ha capito il Bill of Rights meglio di
quanto non abbiano fatto loro, che vanno a scuola tutti i giorni. È
perché davvero l'american way of life (e l'Occidente tutto) ha dei
problemi enormi in materia di educazione, didattici e relazionali. Sotto
le esagerazioni a fini comici (le ragazzine che tra loro parlano
esperanto) e gli slogan prefabbricati (Abbasso il sistema!), il
progetto, a metà tra Steiner e Thoreau, non è certo ridicolo. Per di
più, Ross lo problematizza in due modi: facendo scontrare l'utopia con
le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo
ad un Viggo Mortensen che incarna perfettamente l'ambiguità del
personaggio del padre, compagno e dittatore.
Si può obiettare che nel film ci sia molta irrealtà, che "fantastic"
stia per "ideale", ma uno dei punti del film di Matt Ross è proprio
l'idea che immaginazione e onestà non siano in contraddizione e che
privare il bambino di un'alternativa al racconto sociale istituzionale
voglia dire impoverirlo.